A Las Vegas, capitale mondiale dei casinò, la prostituzione è illegale.
Per raggirare questo divieto di presentare un’offerta di corpi da vendere ai compratori interessati,
le “pappone” si radunano per strada consegnandovi bigliettini raffiguranti una fanciulla “in vendita”.
Con numero di telefono da chiamare, tariffa e breve descrizione della merce.
Abbiamo spulciato su alcuni forum e blog americani prima di imbatterci in alcune inchieste ufficiali riguardanti la prostituzione a Las Vegas.
A noi interessavano i giocatori di poker: il 99% di quelli che vogliono divertirsi un po’ non vanno per strada, ma consumano direttamente negli hotel dei Casinò.
Nei grandi templi del gioco e delle luci di Las Vegas, girano ragazze e loro rispettivi “manager” che lavorano tra le quattro mura delle sale da gioco. Con la stessa formula: scegli, paghi, concordi la consumazione. Come se ordinaste un cocktail? Non proprio.
Le escort nei casinò di Las Vegas non sono su ordinazione, ma vengono avvicinate tramite “intermediari” che fanno per voi quello che fanno gli altri per strada con i tesserini di cui sopra. Il costume vuole che i giocatori di texas hold’em siano i più propensi ad andare a donne nei casinò della città del peccato.
Possono permetterselo, possono pagarsi una certa riservatezza e, specie quelli più famosi, sanno come passare il tempo nelle loro lunghissime villeggiature per tornei e competizioni varie.
I turisti hanno sottolineato come gli hotel di Las Vegas negli ultimi 20 anni siano diventati molto più accoglienti rispetto al passato. Offrono un servizio “facile” e, se vi capita di imbattervi da quelle parti, state sicuri che troverete difficoltà nel trovare vivo e vegeto un letto per single ad una piazza sola. Sarà un caso?

































