In Italia siamo molto bravi con gli sfottò, ne facciamo uno sport nazionale.
In politica in particolare siamo ai massimi livelli di competizione, seguono gossip, spettacolo e calcio naturalmente.
Un modo divertente per prendersi gioco dell’argomento vittima delle nostre battute è quello di raccontarci su delle barzellette.
I giocatori di texas hold’em e di poker in generale sono personaggi piatti, impassibili per forza di cose, difficile che esprimano delle caratteristiche da macchietta che li possa far diventare personaggi ben definiti.
Alcune barzellette poi riguardano il gioco del poker in generale. Come quella dell’anziano col cane che entra in una sala da gioco e si unisce a un tavolo. Il cane siede su uno sgabello a guardare la partita.
Il padrone combina 4/5 di scala reale al flop, gli altri concorrenti puntano pesante. “Mi servirebbe un Asso di fiori”, dice il padrone al suo fido compagno, che di scatto si avventa sul dealer e caccia dalla sua manica un Asso di picche.
Il padrone della sala da gioco caccia via il baro, dicendo all’uomo che “il suo cane l’ha salvata, avreste perso un sacco di soldi così”. “E’ un testardo, risponde l’uomo, “gli avevo chiesto un Asso di fiori e mi procura uno di picche”. Ne conoscete di meglio?






































