I primi siti autorizzati di poker online sono stati messi in piedi in Italia soltanto nel 2008 e oggi, a tirare le somme, si leggono cifre da capogiro. A casa o al lavoro, in pausa pranzo o la notte, nel weekend o durante i giorni lavorativo, giocare a poker sportivo online in Italia è divenuta una vera e propria questione di “curriculum”. I dati sono sbalorditivi:
nel primo mese di lancio (
settembre 2008) dei siti autorizzati, gli italiani hanno speso circa
20 milioni di euro; ad un anno di distanza,
settembre 2009 ha fatto registrare circa
200 milioni di euro (
+ 1000% di crescita!), mentre nei 12 mesi che sono trascorsi gli italiani hanno speso ben
2 miliardi di euro per il poker online in siti autorizzati.
Lo Stato, che silenziosamente incassa il 3% delle giocate,
ha guadagnato 600 milioni di euro nel 2009. Il
40% della popolazione adulta italiana ha giocato a poker online almeno una volta nel 2009, mentre sono circa un milione i giocatori abituali. Moda di questi mesi, che passerà presto? Tutt’altro. Gli esperti continuano a prevedere una
crescita esponenziale del mercato del poker online. Mentre, se proprio volete un indice di fiducia per le previsioni future, vi basti questo campione:
il 34% degli studenti universitari presenti ad un torneo di poker in Sardegna lo scorso agosto, ha dichiarato che il “
professionista di poker” è la professione che vorrebbero fare in futuro dopo gli studi! Alla faccia della crisi e delle specializzazioni post-laurea…
