Il calcolo degli “outs” è importantissimo nel mentre di una partita al texas hold’em. Nel gioco del poker, gli “outs sono le carte rimanenti nel mazzo che ci permetterebbero di chiudere un punto che diamo per vincente.
Facciamo un esempio: se, dopo il flop, avete in mano un 4/5 di colore, per chiuderlo tra turn (quarta carta) e river (ultima carta) è necessario che vi escano una delle 9 carte dello stesso seme che sono nel mazzo, quindi avete 9 outs.
Gli outs inoltre servono per calcolare le probabilità di vittoria applicando la “regola del 4 e del 2”. Questa regola è semplice: si tratta di moltiplicare il numero degli outs dopo il flop per 4, e dopo il turn (prima dell’ultima carta) per due. Se, come dicevamo in apertura, abbiamo 4/5 di colore dopo il flop, le probabilità di uscita del punto saranno: 9×4=36% al flop, e 9×2=18% al turn.
La “regola del 4 e del 2” è un metodo di calcolo approssimativo che i giocatori professionisti utilizzano per stimare velocemente le percentuali di successo, molto vicina (margine di errore di circa 2-5%) al calcolo matematico. La “regola del 4 e del 2” è quindi utilissima per i tornei di texas hold’em dove è necessario considerare in tre tappe (flop, turn, river) la propria posizione in termini di probabilità di riuscita del punteggio.





























