California contro il poker online

Strana aria tira dalle parti della California: popolazione e Governo sono contro il poker online. Seconda una ricerca di mercato dell’agenzia EMC, su un campione di 802 persone intervistate sono contrarie alla legalizzazione del poker su Internet circa il 61% del totale, il 13% non si è espresso o è indifferente, mentre il 26% è a favore. Nonostante il periodo di crisi, il Governo californiano decide di non sperimentare questo nuovo mercato che nel resto del mondo sembra andare a gonfie vele. Società di giochi online come la Morongo Tribe stanno in questi giorni dandosi da fare, per cercare di unire le forze in vista di una proposta di legge da sostenersi entro l’11 settembre 2009, data di chiusura del Senato californiano. Le lunghe attese e burocrazie necessarie per valutare proposte e sviluppi economici sembrano non trovare tempo a sufficienza in queste ultime settimane utili dell’anno in corso. Molti quotidiani nazionali, assieme alla rivista EGR Magazine ed al Capitol Weekly, hanno in questi giorni cercato di fare ordine sugli schieramenti in gioco sulla legalizzazione del gioco d’azzardo in rete. A fare forte opposizione sono la Pechenga Band of Missions Indians, il Californian Tribal Business Alliance (CTBA) e la Pala band of Mission Indians, società di tribù che per ora godono di un esclusivo patto sul gioco d’azzardo con lo Stato, patto che verrebbe stravolta qualora la legalizzazione del poker online andasse in porto. Evidentemente sono le forti conseguenze legali e politiche che spingono il Governo californiano a non far passare proposta di legge alcune: a conti fatti, si tratterebbe di una espansione, e non di un’apertura, di un mercato (quel del gioco d’azzardo) già fortemente coinvolto nell’economia nazionale.


Ultimi articoli di sezione