Carte da poker truccate: come riconoscerle?



La carte truccate sono in parte una leggenda in parte una realtà le cui radici risalgono alla nascita stessa delle carte da gioco.
Come sappiamo mazzi di carte truccate (nella composizione, nell’aspetto o nelle dimensioni relative) sono il pane quotidiano dei giochi di prestigio di molti maghi dilettanti o semi-professionisti. Usate in questo caso a fini del tutto innocui, ossia meravigliare o spiazzare il pubblico.

Discorso differente invece va fatto quando qualcuno fa ricorso a carte truccate per giocare a poker o qualunque altro gioco che implichi un esborso economico da parte dei partecipanti. Se nella storia sono rimasti celebri alcuni spezzoni cinematografici (si pensi alla partita a poker sul treno, nel film La Stangata, in cui Paul Newman ribalta una partita truccata “ritruccando” a sua volta il mazzo) questo tipo di pratica è assolutamente da condannare anche in semplici contesti amatoriali senza considerare le diverse implicazioni legali che avrebbe usare una pratica del genere in tavoli “ufficiali”.

Eppure senza ombra di dubbio imparare a riconoscere delle carte truccate può aiutare sicuramente in contesti in cui uno dei giocatori va troppo forte rispetto al normale. Le carte da poker non possono essere truccate nella dimensione o tagliuzzando i bordi, almeno quando si vogliono usare per giocare; sarebbe troppo riconoscibile. Il procedimento maggiormente usato è quello di modificare quasi impercettibilmente il dorso delle carte che poi saranno usate (tendenzialmente l’elaborazione grafica molto articolata dei mazzi consente di farlo senza che ciò sia immediatamente visibile) modificando alcuni particolari molto secondari secondo un preciso ordine allo scopo di sapere in anticipo quali carte hanno in mano gli avversari. Esistono addirittura mazzi già predisposti in libera vendita.
Ovviamente i “bari consumati” fanno sempre attenzione a che la loro conoscenza del mazzo non risulti troppo lampante e tendono a perdere o passare volontariamente alcune mani proprio allo scopo di non apparire troppo tranquilli.
Per quanto sia una pratica in disuso è sempre utile fare attenzione.