Cash game poker e casinò online Italia settembre 2011



Ne abbiamo parlato spessissimo; l’Italia aveva optato per la regolamentazione del gioco d’azzardo online già diverso tempo fa, per quanto all’interno di confini molto limitati. L’attenzione si focalizzò soprattutto sui tornei di poker online. Sappiamo benissimo che dalla metà dello scorso luglio il panorama del gioco online italiano ha conosciuto una notevolissima espansione, con l’introduzione del poker cash game e dei casinò online.
Ed è già possibile trarre alcune conclusioni; le autorità di regolamentazione in Europa impongono invariabilmente una tassa sul volume del gioco online. L’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato attualmente ha accettato le richieste degli operatori del settore accettando una tassazione del 20% sui profitti lordi. E’ ovvio che è ancora da vedere se questa politica fiscale porterà le entrate previste. In caso contrario l’AAMS può prendere in considerazione il passaggio alla tassazione del fatturato.
Allo stato attuale il volume di gioco che i giocatori italiani hanno “creato” con le nuove possibilità di gioco offerte, dalle tre alle dieci volte superiori rispetto a quello rilevato prima, lascia pensare che almeno temporaneamente la modalità di tassazione rimarrà invariata. Per il 2011 il fatturato previsto per il gioco online supera i 10 miliardi di euro. Per il 2012 si potrebbero superare i 20, vale a dire 5 volte di più che nel 2009. Inoltre, sempre nel 2012 saranno introdotte le slot machine online ed importanti operatori stranieri entreranno sul mercato italiano, dopo aver preferito valutare prima lo scenario offerto dalle nuove possibilità. Il 2012 quindi, ammesso che l’economia generale conosca una sua “tenuta” (di crescita è meglio non parlare) si profila come l’anno di autentica svolta per il gioco online italiano. Sperando sia una svolta interamente positiva, visto che ci sono tutti i requisiti necessari.