Cash Game Poker in Italia: gli obiettivi del mercato nazionale



E’ stimato in otto miliardi di euro, raggiungibili in due anni, il valore del poker cash game in Italia.

L’analisi è stata diffusa nel corso di un convegno di settore sul cash-game alla fiera di Rimini, Enada Primavera 2011 (23esima edizione della Mostra Internazionale degli Apparecchi da Intrattenimento e da Gioco).

La manifestazione si articola in quattro giornate di incontri con i protagonisti del mondo dei giochi ed è riservata ad un pubblico professionale nell’ottica del “business to business”.

E’ emerso chiaramente come di aiuto siano le direttive stabilite dal legislatore nel regolamentare la materia; ci si è mossi con il chiaro intento di limitare il numero di giocatori italiani dediti alle poker-room “.com” inglobando il loro cash-flow nel mercato nazionale. Molto semplicemente lo stato ha la sua parte di interesse; può guadagnarci davvero molto.

Non mancano tuttavia i rischi, come sottolineato da Luca Pagano, poker pro di Pokerstars che ci ha tenuto ad evidenziare come questa nuova modalità di gioco renda meno controllabile la gestione dei soldi da parte dei giocatori: “La cannibalizzazione tra i prodotti potrebbe accadere. In parte ci sarà un pò di travaso di giocatori. Sarà importante insegnare alla gente come si gioca, il primo errore sarebbe dire che non ci sono rischi”.