Chris Ferguson vs Full Tilt Poker



Mentre l’accordo per la cessione di Full Tilt Poker alla cordata del vulcanico Bernard Tapie sembra cosa fatta, Chris Ferguson uno dei maggiori azionisti della red room ha deciso di farsi sentire, puntando decisamente i piedi quantomeno in termini monetari.

E’ necessario fare una piccola ricostruzione di quanto avvenuto; a partire dal 2007 Freguson avrebbe mosso oltre 60 milioni di dollari in pagamenti, attraverso conti intestati a Pocket Kings Ltd. Di questi ne sarebbero stati usati almeno 45 milioni. Dopo il black friday ne erano rimasti 15 milioni, usati con l’autorizzazione di Ferguson per effettuare altri pagamenti. Pare però che Freguson abbia poi rivendicato questa grande somma di denaro come qualcosa di personale; un dettaglio non da poco che rischia persino di portare alla sospensione dell’accordo già sottoscritto con Tapie e che sarà ratificato dal Dipartimento di Giustizia USA.

Quei conti erano sotto il controllo di Ferguson, quale fosse la modalità d’accesso agli stessi. E almeno 25 milioni, negli anni, sono passati dalle casse societarie a quelle personali di Ferguson, come dividendi azionari. C’è però un problema in più (come se non bastasse); alcuni di questi movimenti bancari sono davvero poco chiari e difficilmente motivabili secondo i normali criteri di gestione di una società. E riguardo i movimenti post black friday pare che, rivendicazione a parte, tutti i movimenti siano stati autorizzati dallo stesso Ferguson.

Perchè quindi tornare ad esigere quei fondi? Che lui avesse tutto il diritto di manovrare quei soldi è fuori discussione, il rischio è però incorrere in un clamoroso autogol, dal momento che si troverebbe anche a rispondere di quei movimenti dubbi (se non sospetti). Senza contare i possibili contraccolpi sulla possibilità che Full Tilt torni pienamente operativa ed i possibili nuovi interrogativi sulla gestione precedente il black friday. Che quel conto altro non fosse che un canale utilizzato dagli azionisti per distrarre fondi al gruppo?

Dei fondi che poi spetterebbero ai normali player non vi è poi ancora traccia. Gli amministratori precedenti del resto hanno ora seri problemi con la legge proprio perchè usavano quel capitale in modo del tutto diverso dalla sua reale ragion d’essere.