Chi non conosce Fabio Caressa, da dieci anni marchio di riconoscimento del calcio in paytv (Tele+ prima, Sky poi), presente dalla sala stampa delle partite di serie A, di Champions League (per la quale non ha mai commentato una finale), dei Mondiali di calcio (ormai famoso il suo “Andiamo a Berlino!”). Dal 2006, il grande Fabio ha prestato la sua voce anche al poker sportivo, con i tornei di texas hold’em al World Poker Tour (WPT) e al torneo nazionale italiano, facendo il cronista del primo programma (“La notte del poker”) che ha portato il texas hold’em in tv in Italia. Fiancheggiato da Stefano De Grandis e Pupo, Caressa ha commentato le più entusiasmanti mani di poker mandate in onda dai canali di Sky, familiarizzando così lo spettatore con l’evento sportivo già gustato in occasione delle partite di calcio.
Senza dubbio è molto importante, anche se in Italia, spero emerga nella Notte del Poker, si assiste spesso ad un Poker parlato, molto vissuto, che in parte si commenta da sé”. Cronista dalle idee chiare, Fabio Caressa è anche un appassionato di poker. Preferisce quello online, o perlomeno, in tv seduto ai tavoli da gioco non lo abbiamo mai visto. “Io sono un grande appassionato di Poker sportivo, ci gioco spesso soprattutto on line e mi piace molto.
Mi intriga l’elemento di relazione e le dinamiche che si creano tra i partecipanti. Gli sguardi, gli atteggiamenti, il giocatore sicuro e quello insicuro, la tensione per la vincita.
In una partita di Poker sportivo, si gioca per procurarsi , in un tempo prefissato, il maggior numero di fiches degli avversari e si gioca per vincere, e a differenza del Poker tradizionale non c’è l’aspetto legato all’azzardo e quindi non si perdono cifre importanti”.
Si gioca a poker per vincere, specie in televisione. Ma non ci sono solo vittoria e sconfitta: tensione, atteggiamenti, sguardi: sono gli ingredienti giusti per il poker in tv, che a conti fatti è un piacevolissimo incontro tra l’evento sportivo, il gioco a premi ed il reality show. “L’altro aspetto fondamentale del Poker Sportivo che mi piace molto è quello che consente a tutti i giocatori le medesime possibilità di vincita, i partecipanti, infatti, dispongono dello stesso quantitativo di fiches e non sono assoggettati dalla disponibilità economica, o peggio alla paura di perdere tutto”. “Poker face” dunque anche per Fabio Caressa, il suo volto in tv lo vediamo pochissimo ma, grazie alla sua inconfondibile voce, non lo perdiamo mai di vista.
( fonti: http://it.pokernews.com )


































