Final Table EPT Montecarlo 2012



Si è conclusa l’ottava stagione dello European Poker Tour. E ci sono buone notizie anche per il poker italiano che tuttavia ha chiuso ancora una volta la principale manifestazione continentale senza successi. Eppure nel Grand Final, Sergio Castelluccio ci ha provato in tutti i modi a sfatare la maledizione italiana dell’EPT. Ma la sua corsa, in un torneo da 10.000 euro di buy in, 665 partecipanti complessivi ed un primo premio da 1.350.000 euro si è fermata alla quarta posizione.

Castelluccio, nella sua carriera ha già vinto un IPT di Sanremo e sempre a Montecarlo era giunto in 16esima posizione un paio d’anni fa. Per i cronisti si è fermato ai piedi del podio, ma lui è parso senza dubbio molto soddisfatto dei 400mila euro vinti “per consolazione”. Davvero niente male per la sua carriera del resto. Ma poco se si considera il livello di gioco espresso dal giocatore campano nel corso di tutto il torneo. Alla fine a trionfare è stato il 27enne Moshin Charania, professionista di Chicago che si era qualificato a questo evento grazie ad un torneo satellite da 33 dollary rebuy su PokerStars.

La sua affermazione tuttavia non è stata del tutto inaspettata ed è arrivata mettendo al tappeto Lucille Cailly grazie ad una coppia di donne spinta all in al pre flop contro l’asso ed il re della giocatrice che si è dovuta “accontentare” di una seconda posizione che le ha comunque fruttato un premio milionario, 1.050.000 euro, quasi doppio dei 545.000 euro andati al terzo classificato, il farmacista franco-senegalese Bernard Guigon.

Castelluccio non ha rimpianti per lo svolgimento del torneo e dal suo Facebook parla di un’avventura “incredibile”. Pensa anche di aver giocato “davvero bene. Peccato per il grosso colpo perso con Charania con 77 contro KK, ma su quel board era difficile salvarsi. A parte oggi sono davvero soddisfatto del torneo che ho giocato. Ho affrontato alcuni dei giocatori più forti in circolazione e ne sono uscito a testa alta, oltre ad aver imparato cose nuove da loro”. Non manca tuttavia un pò di rammarico; Castelluccio sa che certe occasioni sono spesso irripetibili. Ma è andata così.
Qui sotto un’immagine del vincitore: