Full Tilt Poker news: un punto della situazione



A quasi 3 mesi dal Black Friday resta incerto il futuro di Full Tilt Poker. Pare sia prossima a tornare online, ma il problema è capire cosa è rimasto dopo il 2 maggio 2011. E pensare che fino a poco tempo fa la poker room si stava contendendo con Pokerstars il titolo di più frequentata in assoluto. Poi c’è stato quel maledetto venerdì, con il blocco sul mercato più ricco del mondo, quello americano. Pokerstars però ha saputo reagire meglio di Full Tilt, garantendo ai suoi giocatori il pagamento dei soldi che avevano “immesso” nella poker room. Full Tilt ha invece affrontato un percorso maggiormente complicato.
Come ben sappiamo non c’è stato modo di ripianare i debiti con i giocatori statunitensi che ancora in buona parte aspettano il rimborso dei propri conti ormai inutilizzabili. Solo questo ha creato alla poker room irlandese un numero molto alto di problemi; il caso più noto è la denuncia subita da Phil Ivey, membro più popolare dell’ormai fu Team Red Pro di Full Tilt. E’ seguita una class action dei players USA come tentativo estremo di rientrare in possesso dei loro fondi. Come se non bastasse c’è stata anche la sospensione da parte della Alderney Gambling Control Commission della licenza gioco per operare online. Ciliegina finale la sospensione anche da parte della ARJEL della licenza francese. Praticamente, nel corso di questi ultimi mesi Full Tilt è diventata letteralmente non operante, con i conti di gioco bloccati e nessuna possibilità di estinguere i debiti, in primo luogo con i giocatori.
Poi qualcosa per fortuna ha ricominciato a muoversi: un gruppo di imprenditori europei pare abbia concluso un accordo con “i boss” della Tiltware, la società di riferimento di Full Tilt Poker, pare che ormai manchi molto poco affinché la poker room torni a regime.
Problema non da poco è che non si sa ancora che fine faranno i soldi dei depositi dei giocatori. Saranno rimborsati con ogni probabilità, ma non ci sono tempi certi. E forse non ci vorrà poco tempo.