Governo Obama riforma poker online, “La libertà non si tocca”

Tempo di decisioni per il poker online americano, in questi giorni argomento di dibattito all’interno del Congresso a stelle e strisce. Il Governo americano dovrà infatti regolamentare il poker online.
In molti temono che il Governo utilizzi la mano pesante per limitare le giocate, ma molti campioni sono scesi in campo in prima linea per difendere il poker sul web.

Uno dei testimonial è Greg Raymer, professionista, che nel 2004 passò alla storia per avere vinto il Main Event della World Series of Poker partendo da un satellite con un buy-in irrisorio.
Ebbene, Raymer si è immolato a difesa del poker online dichiarando che “Vincere un torneo online mi ha dato l’opportunità di andare a Las Vegas e competere per il Main Event del World Series of Poker. Fui capace di vincerlo, ed il resto come si dice è storia”.
Raymer poi si è scagliato contro l’UIGEA, colpevole, secondo il pro, di aver penalizzato il poker americano. “Togliere la libertà non fa parte dell’America” aggiunge Raymer, che si augura che il Congresso utilizzi il buon senso per regolamentare il poker online. 
 


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  • spencer thomas bachus

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