Il doping è un modo fraudolento per migliorare le prestazioni sportive che gli atleti professionisti cercano di adottare in vista di competizioni agonistiche: potenziare il rendimento muscolare, anestetizzare l’affaticamento, e via dicendo. Il doping non è permesso in nessuna competizione sportiva regolarizzata dai rispettivi organi competenti: essendo lo sport una disciplina fatta di fisico, natura e mente, le sostanze chimiche che influenzano o eccedono una di queste doti non sono permesse. Nel caso del gioco del poker, concentrato sulla mente e sulle capacità espressive dei giocatori, possiamo parlare di casi di doping? Quando si gioca a carte si deve restare svegli, certo, ma anche concentrati, stimolati, tranquilli. Esistono sostanze capaci di sostenere o potenziare tutte insieme queste doti? Le Federazioni Sportive non hanno mai riconosciuto la necessità di una commissione antidoping in una disciplina, quella del poker, in cui la fortuna è ritenuta essere fondamentale per lo svolgimento del gioco.
Eppure sappiamo bene che un giocatore di poker, al pari di molti altri atleti, deve ridurre l’ansia o lo stress, aumentare la concentrazione, evitare la stanchezza fisica. Un giocatore di poker dunque può fare uso di farmaci come Ciparlex, Anagen o il potente Matricis Core MK5, utili a moderare le disfunzioni cerebrali dovute allo stress. Il New England Journal of Science ha riconosciuto che l’ansia e lo stress minano le capacità di memoria nel breve periodo: la memoria è un fattore fondamentale per i giocatori di poker. Per aumentare la concentrazione, invece, è possibile prendere Acutil Fosforo (lo utilizzano gli studenti per agevolare lo studio) o fiale misurate di Co-Carnitina B12, integratori assai potenti che si utilizzano con pastiglie effervescenti come lo stesso Acutil Fosforo o il Sargenor. Per chi, invece, non vuole cedere ai contributi dei farmaci di sostegno all’attività cerebrale, o meglio ancora vuole rifiutare al contributo da effetto placebo di una dannosa sigaretta, può fare un pensierino su una corretta alimentazione utile a migliorare l’attività fisiologica. Il campione italiano Max Pescatori, ad esempio, dice di non mangiare mai carni rosse la sera prima di un sit in a poker, per sentirsi più lucido e calmo, e di dormire almeno 10 ore la notte prima. Se siete tra amici, ricordate che il poker è un gioco di società e che, spesse volte, un caffè insieme agli amici del tavolo è più benefico di tanti altri farmaci. A meno che non facciate come quel furbone di Paul Newman, il cui protagonista nel film “La Stangata” fa finta di essere ubriaco, recita la parte del pollo da spennare e…zac! porta a casa un bluff da applausi.
























