Il Poker è come la Formula 1; parola di Boris Becker



Dal tennis al poker. E’ questo il percorso che stanno intraprendendo Boris Becker e Rafael Nadal. Il primo dopo aver appeso la racchetta al chiodo ha deciso di lanciarsi nella carriera di giocatore professionista; il secondo, ancora impegnato con molti tornei (e nonostante qualche infortunio di troppo) ha cominciato a giocare online. In più ha deciso di diventare testimonial di PokerStars esattamente come il suo ex collega tedesco.

Boris Becker, del resto, ormai da tempo, è costantemente in giro per il mondo, per tentare la fortuna al tavolo verde, in particolare durante l’ultimo EPT di Barcellona, dove è andato per cercare di mettere in mostra le sue (per ora solo presunte) doti di giocatore. L’occasione è servita anche perchè rilasciasse un’interessante intervista al Mundo Deportivo, in cui parla con grande franchezza del suo rapporto con il poker e delle sue idee in merito a Rafael Nadal.

Secondo Becker non è affatto un caso che molti grandi sportivi finiscano con l’appassionarsi al poker. Al pari di altre discipline sportive (e forse assai più di quanto sembri ai “profani”) richiede impegno, disciplina ed un forte determinazione. Per Becker il paragone più azzeccato è quello della formula 1. E a questo proposito gli viene in mente Alonso come esempio; il pilota, difatti, è a sua volta un grande appassionato di poker. E come un giocatore deve essere capace di calcolare le percentuali, stabilire il fattore di rischio e prendere la decisione giusta al momento giusto. E’ questa l’essenza del poker per Becker.

Vincere un grande torneo di un EPT quindi può essere del tutto paragonabile ad uno Slam. E lui ne ha vinti di Slam. Ma la picca si fa ancora attendere. In ultimo qualche parola su Rafael Nadale, che Becker dice di stimare come giocatore e come persona. Anche se, in fin dei conti, al tavolo verde, vedrebbe bene anche Federer e Djokovic.