Il poker non ama il calcolo eccessivo

Vita dura per i giocatori di poker? Può darsi. In un articolo del Journal of Gambling Studies scritto dal giocatore professionista Kyle Siler, si affronta la delicata tematica.
Quando si impara a giocare si diviene come dipendenti e la testa è sempre lì a calcolare ogni cosa, e non solo le combinazioni di carte.

Secondo il suo studio, effettuato su circa 27 milioni di mani online sostiene che in molti pretendono di giocare troppe mani, perdendo in questo modo le loro chips.
Si fa più attenzione alle piccole vittorie e non alle grandi perdite.
Nello studio di Siler vi è anche un’attenta analisi sulle coppie basse. Secondo il giocatore infatti in pochi vanno a difendere le coppie basse, rimanendo così vittime dei propri avversari.
In effetti partire con una coppia bassa significa avere un valore incerto si, ma minore rispetto a quello delle coppie medie. 
 


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