Mercato poker online in Italia: strade da compiere

In occasione dell’European Poker Tour 2010 partito ieri, si è tenuto stamane il convegno Poker 2.0: l’Evoluzione, presso il teatro del Casinò di Sanremo.
Presenti al convegno quasi tutti gli operatori delle principali agenzie di gioco in rete del territorio italiano. Questi hanno cercato di rispndere alla domanda: a un anno e mezzo dalla nascita del poker online, quali problemi restano da affrontare e quali pregi offre il mercato?

Entusiasta Lorenzo Stoppini della Snai, che ha sottolineato come il mercato italiano del poker online venga preso a modello anche dagli altri Paesi:
per tutto ciò che è stato fatto fino ad oggi, do al mercato 8 come voto”. Per altri operatori, invece, l’avvio è stato abbastanza traumatico e le operazioni tecniche più complicate di quanto ci si aspettasse. Il work in progress è ben lungi dall’essere completato, ed il poker online in Italia può e deve migliorare ancora.
Come sottolinea infatti Daniele Nauri di Party Poker, “se l’utente non trova la stessa offerta anche sui siti di gioco .it, va sicuramente sui siti non autorizzati. E’ necessaria un’offerta regolamentata e controllata ma più ampia”.
Il quadro generale, alla fine, è quello della più che sufficienza: a marzo il business del poker online nel nostro Paese ha incassato quasi 300 milioni di euro, la crescita è stata di oltre +200% rispetto al 2009 e le prospettive sono delle più rosee. Le previsioni, almeno quelle, meritano un bel 10 e lode.


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