La situazione del poker sportivo in Italia, in pieno paradosso con i trend di mercato e di costume, è alquanto tragica, perlomeno sul versante burocratico e governativo. Non solo siamo stati tra gli ultimi Paesi ad aver legalizzato il poker online, e stiamo tutt’ora combattendo per il cash game.
Qualcuno dovrebbe segnalare al Sindaco di Treviso che il Texas Hold’em sarà disciplina sportiva alle Olimpiadi del 2012: ma che in Italia i sindaci non leggessero i giornali o fossero fuori dal mondo, rinchiusi nei loro cucuzzoli baronali, non è una novità.
La stampa, dal canto suo (specie quella cartacea), è fortemente stonata con la disciplina del poker sportivo. Se a Treviso avessero bandito il gioco del calcio, sarebbe successo un putiferio.
In mezzo a questa sagra dell’imbarazzo, segnaliamo una buona notizia: il Casinò di San Marino, chiuso negli anni della seconda guerra mondiale, potrebbe riaprire. La riapertura del Casinò di San Marino darebbe sicuramente prestigio e serietà alla situazione del poker sportivo in Italia. Nuovi casinò e sale da gioco infatti si è previsto che apriranno da qui ai prossimi mesi: alla faccia delle liste nere, direbbe qualcuno.

























