Tra i personaggi più ambigui dell’universo del poker, c’è questo Mike Matusow, detto “the mouth”. Mike entra di diritto nella nostra personale rassegna sulle “facce da poker” che nel bene o nel male sono divenute famose grazie al texas hold’em. Partiamo dal soprannome: “the mouth”. “La bocca”, uno che parla tanto, forse troppo. Molti se lo ricordano di averlo visto in tv che, a fine partita, stringe la mano al giocatore avversario e quello rifiuta di dargliela. Con la cronaca italiana (molto invasiva) è difficile capirlo, ma sulle tv americane, che quando gioca Matusow si concentrano spesso sull’audio del suo personaggio, si capisce subito: Matusow parla, disturba, distrae, schernisce a volte anche con termini pesanti. Di continuo. In un tavolo del World Serie Of Poker fu allontanato dal direttore di gioco per 40 minuti perché, dopo essere stato avvisato, in seguito ad una bestemmia, che sarebbe stato allontanato di 10 minuti per ogni ulteriore imprecazione fatta, lui ne ha fatte ben 4 tutte d’un fiato. Tra gli applausi del pubblico.
Mike iniziò la carriera come mazziere al
Casinò di Orleans and Sam’s Town,
Las Vegas. Molte volte ha dichiarato di amare il poker, che il poker è tutto per lui. S’è autodefinito uno dei migliori cinque giocatori di texas hold’em al mondo (“
Sono profondamente convinto di essere uno dei cinque migliori giocatori al mondo di No Limit Holdem. È l’unica cosa che mi riesce bene. Mi sento un idiota quando mi metto a fare qualcos’altro”). Tra i colleghi,
Matusow ha la fama (a volte buona, a volte cattiva) di poter tirare fuori dal cilindro il “
Matusow Meltdown”, il “
disastro Matusow”, che consiste nel gettare al vento in una sola mano tutte le fiches delle quali dispone. Una sorta di variabile isterica all’all-in che conosciamo: o la va, o la spacca. Al di là dei soprannomi, degli aneddoti (tra i quali un arresto con detenzione di droga ed una evasione dal carcere), delle caratteristiche stravaganti del suo personaggio, c’è il grande giocatore, il professionista, quello che ha vinto
due braccialetti di Campione del Mondo al WSOP, la
doppia vincita di 1 milione di dollari nell’anno solare 2005 ed un
primo posto nell’Ohala Carnival of Poker di Las Vegas. E dietro tutto questo c’è un cuore da bambino: scoppiò a piangere ai
WSOP 2004, quando il suo A-K veniva battuto da una coppia di Q centrata al river.
Se volete fare la conoscenza di
Mike “The Mouth”, lo trovate
online su Full Tilt Poker, ma attenti a non parlarci troppo!
www.fulltiltpoker.net
www.mikethemouth.com
