Poker Live Italia: cambia il Decreto Sanità



Nelle ultime settimane si è parlato molto (talvolta con ironia, talvolta polemizzando) delle “distanze minime” che certi particolari punti vendita avrebbero dovuto avere rispetto ad alcuni luoghi considerati “sensibili” come scuole, università, chiese, centro giovanili e via dicendo con l’introduzione del nuovo decreto sanità. La misura doveva trovare applicazione per le future poker room live, per le nuove agenzie di scommesse, per lo slot rooms e le sale giochi. Distanza di sicurezza prevista 200.

Un misura fortemente volta dal ministro della Salute Renato Balduzzi, a tutela dei minori. Che ora però è stata “stralciata” dal testo definitivo del decreto che sta per essere approvato dal Consiglio dei Ministri. Non si capisce il perchè di questo passo indietro che, sotto certi aspetti, ha del clamoroso, ma pare che più di qualcuno abbia definito queste misure restrittive (dall’utilità assai dubbia) discriminatorie e anti-concorrenziali nei confronti dei nuovi e futuri concessionari.

Ostacoli tecnici vengono anche dalla normativa europea sulla questione nonchè da diversi precedenti giurisprudenziali (sentenza Costa- Cifone) dove una misura analoga fu letta come indebita tutela degli operatori di mercato già operanti. Insomma, la norma non avrebbe superato “l’esame” di fronte alla Commissione Europea e forse avrebbe trovato pareri negativi anche da alcuni governi di altri stati membri.

L’ultima stesura del Decreto Sanità conserva invece le sanzioni per chi violerà i divieti di pubblicità per giochi e scommesse. Ma anche su questo punto la norma rischia di essere vanificata, dal momento che, così come è, potrebbe essere oggetto di ricorsi sempre presso la Corte di Giustizia che negli ultimi anni ha sempre emanato sentenze contrarie ai divieti promozionali per il gioco d’azzardo.