Poker room truccate: esistono davvero?



Capita spesso che alcuni giocatori di poker online, soprattutto i meno esperti, magari a seguito di qualche sconfitta in successione, pensino che il poker online sia soltanto un grandissima truffa. Non mancano forum o altre pagine in cui gli utenti si lamentano di eventuali raggiri probabilmente subiti; il loro approccio (ci si perdoni la malignità) cambia poi più o meno bruscamente nel caso in cui si arrivi a qualche vittoria.

Se non è possibile escludere del tutto che in certi casi ed in certi ambiti ci siano state (o ci siano) poker room truccate è bene ricordare comunque che le truffe o le perdite di un giocatore, di loro, non costituiscono un vantaggio per il provider stesso.

Ogni partita in una poker room fa incassare alla stessa delle commissioni (dette rake) ogni volta che ci si iscrive ad un torneo, oppure ad ogni piatto giocato ai tavoli cash. Non c’è un motivo specifico per far vincere o perdere i giocatori, il concessionario di gioco infatti guadagna comunque.

Molto spesso la vera discriminante è l’abilità del giocatore, una caratteristica che a meno di particolari doti mentali o di “preveggenza” si acquisice soltanto esercitandosi nel gioco.

Inoltre, il nuovo regolamento per il poker cash game in Italia mette tutti sufficientemente al riparo da eventuali (e comunque improbabili) raggiri; ogni poker room viene infatti ammessa al mercato in questione solo dopo aver fornito tutta una serie di dati che garantiscano l’assoluta casualità nell’uscita delle carte nonche l’essere sottoposta a periodici controlli informatici.