Roger Federer, una seconda primavera sbocciata solo a metà



Il 2014 dello svizzero si è aperto con un nuovo coach e ottimi segnali. Alcune cadute rovinose hanno però incrinato l’ottimismo, riuscirà Federer a vincere un altro Slam? Lo avevano dato quasi tutti per finito, e i risultati, nelle ultime stagioni, sembravano dare ragione ai critici. Avevano detto che a 32 anni, se non si è al top fisicamente, è impossibile essere competitivi ad alto livello, e che il solo talento sopraffino non basta a reggere l’urto col tennis moderno. Invece Roger Federer è ancora qui, e sembra rinato. King Roger ha iniziato il 2014 con un rinnovato entusiasmo, un allenatore nuovo – l’ex stella Stefan Edberg – e la ferma intenzione di spegnere tutte le voci di un imminente ritiro. Con i metodi introdotti dal coach svedese l’elvetico ha modificato il suo gioco, risultando più aggressivo del solito e mostrando una condizione fisica a cui non arrivava da anni.
UP AND DOWN – I risultati non si sono fatti attendere. La finale di Brisbane, persa contro Hewitt, è stato il primo segnale dell’inversione di tendenza, ma sono stati gli Australian Open a riconsegnare ufficialmente al tennis il suo interprete più grande. Il cammino di Melbourne è stato pressoché perfetto, ma la debacle in semifinale contro il rivale di sempre Nadal ha riportato alla luce l’incapacità del Federer 30enne di riuscire a essere decisivo come una volta nei momenti clou dei tornei. A Dubai è arrivato finalmente anche il primo trofeo stagionale, impreziosito dalla vittoria in semifinale su Novak Djokovic. Proprio il serbo però si è preso la rivincita poco dopo nella finale di Indian Wells. L’ultima delusione per King Roger è arrivata da Miami, dove è stato eliminato a sorpresa dal giapponese Nishikori, una sconfitta inaspettata dai bookmakers del sito di scommesse sul tennis betfair.
QUALI SCENARI? – Un susseguirsi di alti e bassi ha quindi caratterizzato i primi mesi dell’anno del fuoriclasse svizzero. La rinnovata competitività è indubbia, e lo dimostrano le 3 finali raggiunte in pochi mesi. Allo stesso tempo però destano preoccupazione i black out improvvisi di un giocatore che, nonostante dichiari di “non sentire più di essere un anziano, come qualche tempo fa”, tanto giovane non è. L’obiettivo dichiarato di Federer è quello di riuscire a conquistare almeno un altro Slam, quasi impossibile il Roland Garros come si evince dal tabellone scommesse sul tennis di questo blog,  mentre più probabile è una sua candidatura all’ottavo sigillo sull’erba di Wimbledon, che lo renderebbe massimo vincitore All Time in solitaria del torneo britannico.
Riuscirà il Re a sedersi di nuovo sul trono d’Inghilterra? Difficile a dirsi, quello che è certo, per la platea sconfinata dei suoi tifosi, è che il loro idolo non ha ancora finito di entusiasmare, il che non è poco.
Roger Federer