Stime poker online Italia 2011: +200% a Natale



Ne abbiamo parlato più volte; è autenticamente boom per il gioco online, a partire dallo scorso luglio, con la definitiva autorizzazione a poter giocare a poker (e non solo) in versione cash. Tutto subito, tutto con soldi veri. I dati reali sono incontestabili e anche le stime sul futuro, più o meno prossimo, descrivono un quadro di continua crescita per il settore. Già per la fine dell’anno, secondo uno studio della Carboni & Partners, la raccolta su web dovrebbe più che raddoppiare raggiungendo gli 11,7 miliardi di euro.
Per diventare qualcosa di gigantesco nel triennio successivo, con una spesa che potrebbe superare nel complesso i 70 miliardi di euro. Di questi, oltre 65, sono destinati a tornare nelle tasche dei giocatori, come vincite o rimborsi. Il tavolo verde online, del resto, sembra essere maggiormente redditizio di quello “reale” come indicano dati elaborati dall’agenzia Agicos. Tra luglio ed agosto poker a torneo e poker cash hanno fatto registrare un «payout», rispettivamente, prossimo al 90 per cento e superiore al 97 per cento, contro una quota media di restituzione delle giocate stimata per l’intero settore che sfiora il 75 per cento.
Dal momento che i concessionari devono combattere l’offerta illegale, sono infatti tenuti a distribuire (nel loro interesse) almeno 9 euro di vincite su 10, con la possibilità di ridurre i ricavi al minimo per aumentare l’appeal potenziale. Anche il fisco, per i nuovi giochi, si accontenta (per ora) di quote modeste sul totale della raccolta. E l’arrivo di nuovi provider dal nome importante sul mercato non farà altro che accrescere le possibilità di scelta di ognuno.