Come gestire il proprio bankroll al meglio e farlo fruttare? Giocare a poker non consiste nell’amministrare una coppia di assi o di kappa, ma nella giusta percezione di tutta la partita.
Per giocare bene in un tavolo di poker c’è bisogno di una ottima disciplina sportiva. Giocare seriamente e in modo lucido permette di ottimizzare le proprie mani. Bisogna capire fino a che punto si può rischiare, fino a dove puntare, quando ritirarsi, quando aggredire.
Se si è un giocatore principiante diciamo subito che €500 non sono sufficienti per amministrare un tavolo del genere. Qui l’autocontrollo la deve fare da padrona. Basta una mano giocata male per perdere buona parte, se non tutto il nostro patrimonio, frutto di ore e ore giocate ai tavoli minori.
Costanza e sangue freddo. In una occasione del genere non bisogna farsi prendere la mano, e continuare a giocare al proprio tavolo, in modo che il bankroll crescerà. Vincere alcuni giorni allo stesso livello significa poco. Vincere per 6 mesi significa qualcosa.
Aprite un foglio Excel e inserite i dati relativi alle vostre partite, vincite e perdite. Capire perché dei trend negativi e perché di quelli positivi. Solo nel caso che quelli positivi superino, e di molto, quelli negativi si può pensare di fare il salto di qualità.





























