Udienza Full Tilt poker 2011: aggiornamenti



Un rinvio a porte chiuse. E’ questo il verdetto finale dell’udienza che ieri ha visto l’incontro tra Full Tilt Poker e la Alderney Gaming Controll Commission (Agcc). Le motivazioni addotte dalla poker room per chiedere il rinvio sono state diverse, in particolare quella di   disturbare gli animi dei possibili investitori e dei giocatori ancora non rimborsati. Ieri non si è giunti ad alcuna decisione nell’incontro tra gli avvocati di Full Tilt e quelli della Alderney Gaming, ma alcune fonti interne parlano di un clima molto teso. Ancora oggi quindi il futuro di una delle più grandi poker room del mondo rimane nebuloso e non si sa se la nuova licenza verrà rilasciata o se verrà invece ritirata indefinitamente.
L’unica cosa sicura è che è stato per l’appunto il nutrito team legale di Full Tilt a chiedere il rinvio, per un’udienza senza pubblico. Una delle controversie maggiori, per quanto riguardante una piccola cifra, nasce dalle tasse che la poker room dovrebbe pagare all’Agcc, quantificate in 250mila sterline. Come scritto sopra inoltre è ancora completamente incerto il futuro dei giocatori con conti congelati. Se la poker room non può riprendere a funzionare non potrà nemmeno rimborsare i suoi soldi.
E poi c’è tutta la parte sui nuovi investitori, che potrebbero trovare preoccupanti eventuali voci negative sul futuro di Full Tilt. Mettiamoci anche che forse, forse soltanto, potrebbero esserci altre cose che gli avvocati non hanno intenzione di render pubbliche; “cose” eventualmente risolvibili in sede processuali ma che sarebbe poco opportuno rendere pubbliche.