Zynga poker 2012: punto della situazione



Grandi manovre nel vasto mondo del poker online. Immaginate di unire il principale operatore di social games esistente ed uno dei marchi più noti di Las Vegas. Viene da dire, lapalissianamente, “il gioco è fatto”. E difatti oggi vi parliamo della trattativa in corso tra Zynga e Wynn Resorts che pare abbiano intenzione di sviluppare un’ambiziosa piattaforma real money per il texas hold’em.

Non è dato sapere al momento sapere che tipo di nome avrà il brand e in generale tutto è ancora appeso alle caratteristiche che avrà la legge federale (ancora al di là da venire) sul tema negli Stati Uniti, anche se alcuni stati (New Jersey e Nevada) si stanno muovendo autonomamente, riconoscendo piena legittimità legale al poker online. Certo, nel caso di una legge federale sarebbero obbligati a cambiare i loro regolamenti. Ma la loro iniziativa, in realtà, ha anche molte caratteristiche “apripista”.

Intanto il Dipartimento di Giustizia ha già dato una parziale luce vedere al poker texas hold’em, grazie ad un interpretazione estensiva del Wire Act. Quindi di nuovo mano libera a Steve Wynn che deve ancora riprendersi per aver mancato, lo scorso anno, la joint-venture con PokerStars.com, tramontata a seguito del terremoto black friday.

Stavolta si punta su Zynga, non senza motivo, dal momento che la popolarissima software house che è riuscita a crearsi uno dei database più ambiti dell’e-gaming, grazie al suo network di gioco (senza soldi reali) su Facebook. Pare tuttavia che Zynga voglia attuare un progetto simile anche nel Regno Unito, forse limitandosi solo al mercato delle scommesse. E tra i possibili partner si parla di due nomi storici dei bookmakers, William Hill e Ladbrokes.