Ci sono i ghost players nelle poker rooms online?

Una leggenda metropolitana narra che sulle poker rooms ci siano dei “ghost players” che giocano a carte scoperte per moderare le puntate di quei giocatori che si mettono d’accordo per collaborare durante le partite. Che so: 5 amici restano in collegamento via Skype, condividono le proprie carte, e si coordinano, scegliendo chi, quanto e come deve puntare. Per tutelarsi da questi giocatori fraudolenti, allora, le sale da gioco utilizzano dei giocatori interni, che possono vedere le carte da gioco di tutti i giocatori, e monitorare i movimenti sospetti. Come? Ad esempio vedendo se in un tavolo da 10 persone, c’è un gruppo di 4 persone che non perde mai tra di loro, e che di queste quattro effettua la puntata sempre chi ha il punteggio più alto. La leggenda dei ghost player ha infastidito tanti giocatori e associazioni di consumatori al punto che qualcuno ha parlato di “frode”: leggi qui per saperne di più.

In realtà questa leggenda ha un fondo di verità: le poker rooms utilizzano bots e cookies per controllare che degli utenti siano in collegamento tra di loro. A questi aggiungiamo una serie di algoritmi che misurano le tempistiche e le quantità degli importi giocati.

A voi è mai capitato qualche movimento “sospetto” sulle vostre partite a poker online? Avete qualche esperienza da raccontarci?

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