Guarda e Impara: il bluff al turn è sempre il più bello

Un video per il post di oggi, un nuovo bell’esempio di come bluffare sia forse la più difficile (ma al contempo redditizia) arte del poker. Partiamo dal preflop che porta sul tavolo un 7 ed un 4 di quadri per Stevic ed un Q ed un 10 di cuori per Robak. Giù le tre carte del flop, un 8 ed un K di cuori, un 8 di quadri. Un flop che da a Robak un ulteriore vantaggio, anche se solo teorico. Ha quattro quinti di una scala e quattro quinti di un colore. Sarebbe insensato non andare avanti ed infatti il giocatore prosegue. Anche Stevic però prosegue, senza dare troppo a vedere le sue possibili intenzioni, limitandosi a fissare Robak quando è lui a doversi muovere. Robak rilancia, ma Stevic ci pensa un pò e addirittura rilancia.

 

Robak altro non fa che pareggiare la puntata, pur rivelando qualche perplessità. Del resto non può sapere che il suo avversario “sta in bianco rovinato”, come dicono i commentatori. Arriva il turn ed arriva un K di fiori che in parte complica il cammino (e le sensazioni) del player con le “carte buone”. Robak si limita quindi a chiamare e Stevic, al solito non tradendo alcun tipo di dubbio si prepara a rilanciare, mettendo al centro una “montagna” di chips. Robak appare visibilmente dubbioso e si chiede se l’avversario non abbia per le mani, di suo, un paio di K (ad esempio). La “classe di Stevic” come dicono i commentatori. E Robak, che proprio non se la sente di essere aggressivo decide di passare giusto per vedere Stevic scoprire i suoi “inutilissimi” 7 e 4 di quadri.

httpv://www.youtube.com/watch?v=tleH4ZDjOHk&feature=related

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