Il lungo declino di Partouche Poker

La fine del Partouche Poker Tour, nata in conseguenza delle roventi polemiche rimediate all’ultimo evento di Cannes ha messo in luce anche le grandi difficoltà del gruppo nel campo del poker online. E gli ultimi dati diffusi non lasciano molto spazio all’ottimismo. Ancor meno rassicurante l’ultimo comunicato stampa emesso direttamente dal gruppo, dal titolo “Riallineamento delle attività del poker all’interno del Groupe Partouche”.

Riallineamento, parola potenzialmente ambigua, che si può leggere anche come riorientamento o comunque riadattamento. Ma verso il basso. Infatti la decisione di terminare definitivamente il Partouche Poker Tour, che nel tempo era diventato tra i più prestigiosi tornei europei, sta mettendo in profonda difficoltà anche la sezione online, visto che verranno meno i tornei di qualificazione che si svolgono nei casinò e quindi anche l’attività della struttura di supporto di questi tornei.

Del resto, nel comunicato citato, viene ammesso senza riserve che il successo del sito era basato sulla sua sua sinergia con il PPT; ora che questo non c’è più l’attività verrà inevitabilmente ridotta. Ma già nella prima metà dell’anno, molto prima che si sapesse che PPT sarebbe finito. Insomma tutto concorre per il “colpo di grazia” ad una piattaforma online che comunque era già in grave difficoltà, anche a causa dei limiti molto strigenti della legislazione francese per quel che riguarda il gioco online.

L’unico possibile campo per un’espansione degli affari (comunque non sufficiente a colmare i vuoti che si stanno aprendo) sarà l’organizzazione di eventi live, magari in collaborazione con siti legali. Resta da vedere se le cose cambieranno a livello legislativo, dato che la politica particolarmente restrittiva ora in vigore ha portato anche ad una sensibile riduzione degli incassi erariali.

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