Mercato poker online, verso fusione Italia – Francia

Diceva un ambasciatore: “Gli italiani sono disposti ad ammettere la superiorità di ogni popolo rispetto a loro. Eccetto i francesi”.

Scherzi a parte pare che i nostri cugini oltre le Alpi siano tra i partner più probabili per creare un mercato comune nel poker online. Ne ha parlato persino l’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, anche se per la cosa bisognerà ragionare su un periodo piuttosto lungo. In ogni caso, due giorni fa, un dirigente dei Monopoli, Francesco Rodano, ha rilasciato all’agenzia Agicos delle dichiarazioni molto interessanti sul futuro del gioco telematico nel nostro paese.

Ed è emerso un tentativo di accordo tra AAMS e l’Arjel (l’omologo ente francese) per le scommesse sportive ed il poker: “Francia e Italia non possono regolamentare da soli il gioco online, ma possono cooperare. Stiamo scrivendo una lista degli operatori che esercitano in entrambi i paesi, per uno scambio di informazioni sui concessionari inadempienti. Per una liquidità comune su poker e skill games, invece, è necessario modificare la legge francese e sono quindi necessari tempi lunghi”.

La prospettiva è quindi un mercato comune, un progetto intricato che sicuramente non è attuabile nell’immediato. La difficoltà più grande rimane la differenza di tassazione tra i due paesi, parametro importantissimo ma rispetto al quale nessuno dei due governi pare intende recedere. Però il fatto che se ne sia addirittura parlato pubblicamente vuol dire molto e rivela la volontà di concludere qualcosa. Il mondo non ha più confini e per sopravviere è necessario unire le forze ed allargare gli orizzonti.

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