Nel 2011 gli italiani hanno giocato 76,1 miliardi di euro

Il 2011 sta finendo, è possibile quindi tracciare un quadro di quel che ha significato il settore giochi per gli utenti italiani. Anzitutto, la raccolta, nonostante la crisi (o forse proprio per la crisi) ha battuto ogni record nel complesso, con un +24% rispetto lo scorso anno. Gli italiani, nel complesso, hanno speso qualcosa come 76 miliardi di euro, 15 in più rispetto l’anno prima anche se una parte dell’incremento è motivato dall’accresciuto prelievo fiscale sulle giocate e sulle vincite.

Cosa dire invece riguardo il pay out? Che dei 76 miliardi giocati quelli tornati nelle tasche dei giocatori sono stati quasi 55 (54,8 per la precisione). Siamo indubbiamente un popolo di giocatori, con un’alta spesa procapite e con una particolare passione delle newslot e del lotto (il nostro vero pallino). Ma anche vlt. Infatti disaggregando i dati raccolti scopriamo che sono proprio le slot machine e le vlt ad aver conseguito il maggior incremento; quasi il 30% di più di volume rispetto lo scorso anno, 41 miliardi raccolti, oltre il 50% del totale dei soldi giocati. Anche il lotto migliora, con un 30%, tuttavia nel complesso parliamo di neanche 7 miliardi di euro. Sono andati particolarmente bene anche i giochi in rete, con un incasso di 8,4 miliardi rispetto ai 3,1 dello scorso anno. Il 165% in più, un risultato straordinario in effetti ma c’è senza mezzi termini da mettere in conto l’impatto che ha avuto a partire dal 18 di luglio l’introduzione della modalità cash game nel poker (e nei casinò online), opportunità che era del tutto sconosciuta lo scorso anno. Del resto l’incremento di affari subito dal poker online in se per se è stato più che rilevante, per quanto ormai al di sotto di quelle che erano le aspettative più rosee. Ma c’è pur sempre una crisi da considerare….

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